Roma, la città degli 80 minuti

Roma è una città monocentrica. Esistano diverse polarità locali ma queste non sono in grado di competere con il potere attrattivo di un centro  storico così importante, per quanto negli anni ci si sia sforzati di attenuare questa tendenza, per esempio con il progetto di SDO, mai compiuto. D’altro canto la bassa densità dell’area periferica crea notevoli difficoltà per la distribuzione di servizi che in alcune zone rischiano di essere sottoutilizzati e pertanto antieconomici.  La mobilità, tuttavia, è strategica non solo per lo sviluppo economico delle aree urbane periferiche ma anche per l’emancipazione delle famiglie che vi abitano.

Il grafico mette in relazione la presenza dei principali quartieri di case popolari, nella loro distribuzione spaziale sulla mappa di Roma, e la loro collocazione temporale, ossia il tempo di collegamento, con mezzi pubblici, con il centro, fatto coincidere con Piazza Venezia. La scala temporale è stata ricavata prendendo come riferimento la distanza km-minuti necessaria a raggiungere Ponte di Nona. Nonostante questo sia il quartiere fisicamente più distante dal centro e da qui più difficilmente raggiungibile – con un tempo di percorrenza di ottanta minuti – la maggior parte dei quartieri analizzati mostra distanze spazio-temporali con rapporti peggiori. Solo lungo la direttrice della Ostia Lido, per i quartieri di Ostia e Acilia, lungo la nuova metro C, per Torre Maura e Tor Vergata, e sulla tratta della metro B, per Tiburtino, si verificano rapporti migliori. Nelle due rappresentazioni il Tevere e il Raccordo Anulare sono stati tenuti come punti fissi.

Roma distanze erp
I principali quartieri di case popolari e la distanza dal centro
Fig.1 i quartieri nella loro collocazione spaziale (km)
Fig.2 i quartieri e la distanza temporale (minuti)

Quartieri e la distanza dal centro